Quali sono gli strumenti interattivi che funzionano davvero in un blog o sito o altra realta’ on line? QUATTRO FRECCIATE ALLA BLOGOSFERA E SPECIALMENTE A QUELLA ITALIANA, e cioe’ una minchiatina di blogosfera in molti casi… |

























Quali sono gli strumenti interattivi che funzionano davvero in un blog o sito o altra realta’ on line? QUATTRO FRECCIATE ALLA BLOGOSFERA E SPECIALMENTE A QUELLA ITALIANA, e cioe’ una minchiatina di blogosfera in molti casi…

B L U G O [Lucertole velenose ]
Una delle cosette che

si discutono di meno nella blugosfera secondo me, e’ quella faccenda per cui i blog non hanno quella partecipazione da parte dell’utenza che un blog per sua “natura” dovrebbe sollecitare…..
Quando ci si prova (e spesso sa di pura provocazione , ma non e’ cosi…) a toccare l’argomento “entrando” in qualche blog che predilige la comunicazione (per esempio quello di Robingood e cioe’ per me uno dei migliori a livello Europeo sino a pochissimo tempo fa…e ancora comunque tra i migliori, anche se gestito da un professionista, e la differenza si vede bene….) in pochi post la faccenda si chiude….e l’argomento si perde…
Tento di spiegarmi meglio per chi non ha molta dimestichezza con i concetti di “blog” piuttosto che di sito , per esempio….
Un sito va in rete sostanzialmente per poche, ma chiarissime ragioni:
La prima e piu’ frequente e’ quella della rappresentanza.
Oggi nessuna attivita’ e’ sprovvista di presenza in rete, e gli basta praticamente esserci come attivita’ per essere presente in rete quantomeno attraverso un portale di categoria e almeno come dati riportati.

Moltissime attivita’ decidono di affidare ad un webmaster la faccenda di crearsi un sito e l’obbiettivo principale alla fine rimane quello di fornire un numero di telefono , e dei dati di riferimento il piu’ possibile chiari e comodi per l’utenza.
Anche in Italia si sta facendo largo la convinzione non del tutto errata…per cui ESISTI SE SEI RINTRACCIABILE NELLA RETE, E VA BENE COSI’.
Insomma sono le vecchie e sempre importantissime PAGINE GIALLE, stop.

C’e’ da dire che la recente , e secondo me molto saggia legge (una volta tanto ) che obbliga alla pubblicazione in modo EVIDENTE E COMPLETO dei dati fiscali (prima di tutto la partita iva ) in home page (e qui c’e’ un po’ da ridere, ma insomma…) aiuta molto nel rendere SERIA E PRECISA la faccenda, e cio’ a tutto vantaggio dell’utenza che puo’ immediatamente controllare , e verificare l’effettiva esistenza dell’entita’ commerciale che ha magari appena “scoperto” , e il tutto ricorrendo ovviamente sempre alla rete , e ai servizi di “indicizzazione” fiscale ben presenti in rete.

Praticamente il PACCO COMPLETO IN RETE e’ piu’ improbable che con la carta stampata, e va bene cosi’ .

Io penso che andando avanti i piu’ fortunati (condizioni che lo permettono ) potranno dotare la propria home page anche di una cam in streaming (oggi lo si fa a costi assolutamente zero e con due click , e non serve un dottore in web per realizzare la faccenda…) e cosi si tagliera’ la testa al toro in modo netto a qualsiasi equjvoco (in rete c’e’ un po’ la moda del “facciamo duecento siti “diversi” della stessa cosa cosi’ ci trovano meglio …) e la componente “fiducia” potra’ decollare definitivamente.

Personalmente credo molto anche alla componente audio, e i meno fortunati (condizioni lavorative che non suggeriscono o permettono una ripresa live di tipo video ) potranno usare la componente audio per trasmettere il piu’ possibile la realta’ vera dell’attivita’ , e soprattutto L’IDENTITA’ VERA dell’attivita’. Ovviamente non sto parlando della Fiat…e nemmeno dell’IKEA….ma di realta’ medio piccole , e cioe’ quelle che maggiormente potrebbero sentire l’esigenza (e dovere ) di una presenza in rete .

In siti di questo tipo o che mirano ad aumentare la propria clientela (e non solo a farsi trovare e confermare ) l’interattivita’ diretta con il sito non e’ normalmente prevista, e tantomeno auspicata , e si limita all’e.mail…. e va bene cosi’….perche’ diversamente potrebbero essere dolori a livello di personale…..

In questo senso si spiega benissimo l’insuccesso di un servizio stupendo e perfetto come
feedbackchat.com.

Presente e funzionante…anche in questo blog , e che nonostante la perfetta assistenza , e supporto offerto dai creatori dell’applicazione (non esiste nulla del genere attualmente e spero che non la si possa confondere con cose del tipo msn on line e simili , QUESTI SE LI CHIAMI AL TELEFONO ESISTONO E SONO PRONTI AD INTERVENIRE ) , non trova di fatto estimatori in rete (vorrei essere smentito, ma pretenderei esempi pratici riscontrabili in rete, e cioe’ siti commerciali e non , dove trovo Feedbackchat presente e funzionante . ).

Forse il costo? No….(la trovi in versione demo, ed e’ perfettamente e completamente funzionante…) EPPURE per esperienza diretta posso garantire che quelle 190 euro al’anno sono solo una piccolissima percentuale di quanto e’ disposto a spendere normalmente un imprenditore per un sito internet ok.

Semplicemente richiede la presenza fisica costante dall’altra parte…e quindi e’ un vero costo, e una verifica soprattutto della vera fiducia che si concede alla rete….

Personalmente considero assolutamente strana la faccenda, e soprattutto se la si considera applicata a reception di alberghi o hotels…comunque….pazienza…..

Fara’ un po’ ridere…ma i piu’ sottili hanno potuto verificare che di fatto l’immaturita’ generale da parte dell’utenza porta a pensare addirittura che il fatto di aprire qualcosa e VEDERE E SENTIRE in diretta qualcosa….PORTA moltissimi utenti a presupporre di essere a loro volta AUTOMATICAMENTE (oggi con un pc si fa tutto….) VISTI E ASCOLTATI, e questo non piace a molti ed e’ ovvio che sia cosi’ .

A questo proposito ecco la ragione per cui anche in un recente progetto offerto in diretta su questo blog (www.locandacuttysark.com ) non mi sono nemmeno sognato di inserire Feedbackchat …e ho preferito il piu’ comune (si ma pero’…) Ustream….e non certo un qualsiasi sistema di trasmissione streaming “residente” (programma installato ad hoc su pc che trasmette, in altre parole pc che diventa server ect.ect. ). In ogni caso e’ solo UNA delle voci ed e’ tutto da verificare se non produrra’ proprio quell’effetto “mi vedi percio’ anche io ti vedo”….che non sempre “paga”….anzi….
Devo dire pero’ che anche con il semplice Ustream ho potuto verificare, ANCHE IN QUESTO BLOG, che molti utenti (ne ho contati 45 in un mese di trasmissione continua ) invitati ad aprire il player…sono spariti immediatamente anche dalla chat hihi

Alla fine anche in quel progetto (Cutty Sark ) funzionera’ semplicemente il telefono….e solo in seguito la trasmissione in streaming continua fara’ il suo effetto, ma essenzialmente con i clienti gia’ clienti della locanda, offrendo pero’ un valore aggiunto davvero notevole sino a che questo tipo di “informazione” non diventera’ banale e solita nella rete.

Insomma l’utente dalla rete chiede ancora oggi prima di tutto ed essenzialmente INFORMAZIONE e non per ora….INTERAZIONE.
Tutto cio’ io penso che derivi essenzialmente dall’uso per anni e anni della carta stampata come veicolo d’informazione, e poi ovviamente dai media che io continuo a definire “finanziati da tutti”, e cioe’
Tv e cinema prima di tutto.
Sono media che NON CONSENTONO L’INTERAZIONE e intendo quella vera…, ma offrono formidabili strumenti per L’INFORMAZIONE, e i piu’ sono abituati da ANNI E ANNI a questo tipo di approccio .

Acquisiscono la fiducia dell’utente grazie alla tecnologia, e offrono prodotti tecnicamente e graficamente perfetti per portare l’illusione della conoscenza diretta….ai massimi vertici oramai (conosco berlusconi perche’ l’ho visto…un mucchio di volte, e anche ascoltato personalmente….). Conoscere signifjca fidarsi…..e questo e’ il primissimo obiettivo di quel tipo di comunicazione e comunicatori.

IN QUESTO SENSO E’ STUPENDO IL RISULTATO FALLIMENTARE OTTENUTO DA CHI, IN
QUEST’ ULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE , HA SCELTO ANCHE E MOLTO…LA RETE PER CONVINCERE (VELTRONI E COMPAGNIA ) , MA L’HA FATTO UTILIZZANDO GLI STESSI PRINCIPI UTILIZZABILI CON I VECCHI MEDIA (hanno messo in rete una valanga..di siti decisamente inutili e controproducenti…)

Il valore aggiunto della rete….non ha portato assolutamente nulla al nuovo Messia della sinistra italiana e la sua campagna “acquisti” si e’ rivelata un autentico fallimento che puo’ essere “analizzato ” di parte in duemila modi, ma i risultati sono quelli….il grande nuovo Messia ha concluso la sua missione esattamente da dov’era partito…..

Semplicemente in rete NON FUNZIONA, E NON SI PUO’ FARE come si puo’ fare altrove…..e l’ibrido puo’ rivelarsi anche controproducente.

Basta un occhio attento al numero di utenti che hanno interagito con le poche situazioni che lo consentivano nei siti del pd , e ci si accorge che sono numeri percentuali che fanno semplicemente ridere.

Hihi .. lo so che fino a qui ci sono arrivati e ci arriveranno in pochi….scrivere troppo non va bene nella rete…..ma io continuo a pensare che la sintesi sia questione di genio, e io di genio non ne ho . Quando leggo qualcuno che scrive poco e in “sintesi” penso subito a presunzione, e leggendo attentamente di solito ho una conferma precisa, in qualche rarissimo caso ho l’impressione di leggere un genio.
Bene
diamogli in ogni caso un taglio.

In un blog l’interazione e’ qualcosa di molto importante, e anche se un blog non sara’ mai, e non deve diventare…un forum
avere dei commenti o una qualche partecipazione effettiva da parte dell’utenza e’ una giustificazione molto seria al fatto che si sia scelto una formula come quella del blog, e cioe’ che consente di pubblicare molto velocemente piuttosto che non una classica soluzione del tipo sito (che presuppone una maggiore conoscenza tecnica) MA SOPRATTUTTO CONSENTE IL COMMENTO DA PARTE DELL’ UTENZA e con attraverso un’interfaccia concepita appositamente .

E’ verissimo che un commento in un blog dovrebbe rappresentare prima di tutto un arricchimento a cio’ che e’ pubblicato in un articolo, ma illudersi che cosi’ pochi utenti abbiano qualcosa da aggiungere e’ davvero da illusi…..e ancora di piu’ e’ da illusi sostenere che semplicemente la maggioranza degli utenti ama leggere e non partecipare…PERCHE’ GLI OFFRI UN TIPO DI WEB CHE E’ IMPOSTATO E MOLTO CHIARAMENTE SUL DIALOGO ALLORA (BLOG ) ? Sara’ mica perche’ tecnicamente non sapresti come fare a togliere quella possibilita’ di commento? BHE’..se e’ cosi fischia…e ti spiego come si fa…em em….

INSOMMA BLOGGER….NON CONTIAMOCELA TROPPO SU…
NON CI SAPPIAMO FARE in quanto a vera comunicazione INDISCUTIBILEMENTE O POCO DISCUTIBILEMENTE PROVABILE….E QUEI REFERT FARAONICI SERVONO ESSENZIALMENTE ALL’ASSEGNO GOOGLE DI FINE MESE, E VIENE RAGGIUNTO IN GRANDISSIMA PARTE DEL TUTTO FORTUNOSAMENTE (utenti che cliccano per noia o per sbaglio sulle pubblicita’ adsence e simili ).

State (e stiamo ) usando una piattaforma che prevede il commento e l’interazione come elemento MOLTO IMPORTANTE,
e se io leggo dieci commenti di media agli articoli
in blog che sbandierano 40.000 utenti unici al giorno
MI METTO A RIDERE quando su quei blog ci trovo lezioni sul come si comunica e si ottiene un blog di “successo”.

Mi metto a ridere quando non ci trovo chat, spazi di messaggistica veloce , commenti audio….forum…..e ci trovo autentici corsi sul come ti faccio 40.000 utenti unici in questo blog e magari in quattro mosse .

Gli spazi interattivi che l’utenza accetta senza troppi problemi sono quelli che consentono la pubblicazione di un pensiero o altro immediatamente
niente antispam, niente iscrizioni, niente obbligo ridicolo di indirizzi email
metto un nome e scrivo
stop
MA QUESTO SIGNIFICA CORRERE DEI RISCHI E POI CI SONO GLI SPAM….
E SON MAZZE TUE CARO BLOGGER
non dell’utenza….
IL PUNTO E’ E RIMANE CHE LA BLOGOSFERA ITALIANA (E NON SOLO ) in quanto a interazione e a partecipazione dell’utenza
ELEMENTI BASE E TIPICISSIMI DI UN BLOG
E’ , E RIMANE UNA MINKIATINA DOVE TUTTI SI TENGONO D’OCCHIO (POCHI CI FANNO UN MUCCHIO DI SOLDI , MOLTI SPIEGANO COME SI FA ) E CHE SI SPERA POSSA CRESCERE E DIVENTARE DAVVERO WEB VIVO ECT.ECT. . .

[Continua]

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2 Comments

  1. 1
    cico Says:

    Bellissimo articolo, completo, che riflette con un analisi accurata il modo di relazionarsi con il web sia di chi sta di qua, sia di chi “fa” dall’altra parte.
    Due posizioni…due “ricerche”…due atteggiamenti che non è detto siano poi confluenti in un unica direzione, che però si può avvicinare al discorso del mercato della “domanda” e dell’offerta. Paragonare il web alla realtà è fuorviante per qualsiasi analisi del tema…nella realtà il “produttore” intuisce un bisogno da parte del consumatore e cerca di soddisfare questa carenza e fa leva sui più che consolidati media per trasmettere questo “bisogno” ai meno convinti, fino a convincerli dell’indispensabilità di quel bene o servizio.

    Il web…come far percepire l’esigenza nell’utilizzo di un innovazione? (mi riferisco ai vari mezzi di interazione a disposizione nel virtuale di cui questo blog ben dispone)

    Fondamentalmente la concezione dell’utilizzatore standart del web è…il mio lavoro richiede l’uso di un pc con un determinato programma e da lì non ne esco …oppure, navigo, leggicchio di qui e di là, cerco un informazione…per pura curiosità, per passatempo…oppure cerco uno scambio di vedute e mi dirigo nelle sezioni forum e avvio delle discussioni a “puntate” sempre fermo restante la mia disponibilità temporale.

    Una comunicazione visiva o in chat al contrario richiede la Presenza che non tutti vogliono “accordare” e risposte immediate che non tutti vogliono dare.

    Il web è uno dei modi per proiettarsi nella realtà pur rimanendone “fuori”…lo si vive molto da osservatore…c’è chi lo fa e chi lo usa.

    L’interazione e parlo di quella visiva (che alla fine per me rimane la più affascinante e conserva quel suo fascino ogni qual volta ne faccio uso) è intrinseca all’abbattimento di quel pregiudizio che è la “critica” nei confronti della nostra persona fisica. Alla fine si tratta comunque di un confronto diretto…un tu per tu e non tutti sono disposti a questo genere di relazione…oppure “mostrandosi” si vien tacciati di “esibizionismo” ma, a questi livelli allora bisognerebbe girare per le strade incappucciati per celare il proprio aspetto…altro dato…ma siam sicuri che non ci si senta un “idiota” a parlare ad una scatola?? (la nostra gestualità ci ha abituato ad avere un qualcosa davanti alla bocca che poi trasmette i nostri suoni)

    Forse la domanda più spontanea è…ma le persone avvertono così tanto l’esigenza di interagire in maniera seria e costruttiva anche nel web oltre alle normali relazioni quotidiane?
    Perché alla fine è questo il tema dominate dell’articolo.

    Forse il tempo darà una risposta a questi quesiti…bisogna solo avere il “coraggio” di cambiare e accettare nuove soluzioni di comunicazione che differiscono in maniera sostanziale dalle nostre abitudini quotidiane.
    Sempre che il web non prenda invece sempre più la piega invece di “vettore commerciale” e mi sembra invece, purtroppo, si stia dirigendo sempre piu verso questo settore…e per comunicare si continui inesorabilmente a usare Msn dove i contatti sono conoscenti e amici (e si torna al punto cruciale…so con chi sto comunicando - derivante dal tanto sentito retaggio culturale infantile: “non si parla con gli sconosciuti”).

    Forse non siamo ancora maturi per considerare la scrittura instantanea, mi riferisco alle chat,
    come mezzo di comunicazione al pari di quella vocale sempre tenendo conto del gradi di conoscenza degli interlocutori, ci frena sempre il non sapere chi c’è dall’altra parte.

    Lascio la risposta inevasa anche perché avverto che mi sto…incartando!

  2. 2
    admin Says:

    si si
    hihi
    pero’ sei simpaticissima!
    Sembri un dottore in comunciazione ue !
    SE TI ACCHIAPPA IL ROBIN GOOD (CHE E’ DI ROMA ) ti arruola!
    BELLO QUESTO COMMENTO!

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